“Sarebbe utile capire cosa motiva le scelte e le soluzioni architettoniche: speriamo non il marketing, metodologia poco applicabile ai territori e alle città, come sostiene la stessa Commissione europea.
Insomma sarebbe auspicabile governare per la città e non contro di essa sperando che il silenzio, il segreto o qualche cappello colorato possa coprire l’inettitudine oramai manifesta. Si sa, la partecipazione è faticosa ma è sancita dalla legge. Quella della Repubblica italiana e non dello stato borbonico.”

Già…

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